FOTOEPILAZIONE LASER

L’ 808nm è il più moderno laser elettromedicale utilizzabile in estetica per trattamenti di fotoepilazione.

E una tecnologia 100% italiana.

Con una potenza di ben 1000W e una lunghezza d’onda di 808nm, l’energia emessa dal laser è in grado di attraversare la cute ed essere assorbita dai pigmenti dei peli all’interno dei bulbi piliferi.

Di conseguenza si determina un aumento della temperatura e distruzione definitiva delle cellule germinative del bulbo stesso.

Il tutto avviene senza ledere i tessuti circostanti, ottenendo quindi l’effetto di una depilazione permanente tramite il principio della fototermolisi selettiva.

Può trattare efficacemente ogni pelo pigmentato ed è adatto ad essere utilizzato in tutte le zone del corpo e su tutti i tipi di pelle compresi i fototipi più scuri.

 

EFFICACE

Il Laser risulta essere più efficace perchè la sua tecnologia avanzata permette all’operatore specializzato di poter modificare le impostazioni dell’apparecchio, così da poter utilizzare un protocollo altamente personalizzato sia in base al fototipo che alle altre caratteristiche della pelle del paziente.

La grande dimensione dello spot, 10X18MM, non solo velocizza il trattamento di aree estese, ma permette di raggiungere una maggiore profondità di penetrazione, senza dispersione dell’energia. L’energia del laser è così convertita in calore effettuando un efficace foto termolisi delle cellule germinative contenute nel bulbo pilifero.

 

VELOCE

L’elevata frequenza di ripetizione, che raggiunge i quindici colpi al secondo, e l’ampia dimensione dello spot consentono di ridurre notevolmente il tempo medio di una sessione, permettendo di trattare una zona come l’inguine o le ascelle in meno di 5 minuti.

 

ACCURATA

Attraversa gli strati della pelle e colpisce soltanto il bulbo pilifero, lasciando intatta e protetta la cute.

 

NESSUN DOLORE

Un doppio sistema di rafreddamento, integrato nel manipolo e solidale con il cristallo di zaffiro, permette di raffreddare la pelle nella zona di contatto prima e dopo il rilascio dell’energia laser.

Tale caratteristica rende possibile il trattamento di zone delicate in totale comfort e con minor rischio di effetti collaterali.

Inoltre, il ricircolo d’acqua mantiene la temperatura della sorgente laser nei parametri ottimali, per consentire un emissione di energia stabile durante l’uso intensivo del dispositivo.


  • q-iconE` EFFICACE SU PELLI SCURE?

    Certamente: la specifica lunghezza d’onda (808 nm) associata alla geometria del manipolo ed al doppio sistema di raffreddamento consentono di lavorare in maniera estremamente efficace e selettiva.

    Le onde elettromagnetiche emesse dal laser Smoothlight 808 “vedono e colpiscono” la melanina (un cromoforo) contenuta nei follicoli piliferi, ed a sua volta la melanina assorbe l’energia e la trasforma in calore.
    E’ proprio questo calore a causare la denaturazione delle cellule germinative (le cellule da cui ha origine il pelo) contenute nel follicolo pilifero rallentando progressivamente la ricrescita del pelo.

    La geometria del cristallo ha poi un ruolo chiave nel salvaguardare i tessuti circostanti dal momento che è costruito per focalizzare la maggiore densità di energia proprio dove serve, ovvero nel derma ad una profondità che varia da 1 mm ai 5 mm.
    In superfice, a livello epidermico, invece la densità di energia sarà minore e pertanto i tessuti circostanti al trattamento non risulteranno aggrediti.

  • q-iconE` PIU` EFFICACE LA LUCE PULSATA?

    Per comprendere la risposta a questa domanda immaginate da un lato una folla di persone che vagano ciascuna con diversa destinazioni, e dall’altro un plotone dell’esercito che marcia compatto in un’unica direzione.
    La folla rappresenta l’IPL che è caratterizzata da un fascio di luce disorganizzato che non è in grado di dirigersi con precisione verso il bersaglio, il follicolo pilifero.
    Il plotone dell’esercito rappresenta, invece, la luce emessa dal Laser Diodo, selettiva unidirezionale e disciplinata che colpisce con precisione l’obiettivo.
    La luce laser è certamente meglio della luce pulsata perché più precisa e selettiva.

  • q-iconSI PUO` FARE SU PELLI ABBRONZATE?

    Certamente Si, per tutti i motivi sopra riportati.

  • q-iconQUALI ZONE POSSO TRATTARE?

    Il Laser a Diodo 808nm risulta molto efficace anche sui peli di maggior diametro e densità che si trovano sulle zone più sensibili del nostro corpo come ascelle e inguine.
    Ottimi i risultati anche su: baffetti, mento, basette, braccia, schiena, petto, gambe ed ogni tipo di pelle anche quelle più scure.

  • q-iconQUANTO CONTA L`OPERATORE?

    Una corretta anamnesi è fondamentale per ottenere i risultati desiderati senza incorrere in effetti collaterali. L’operatore deve saper valutare fototipo, eventuali lesioni cutanee, patologie concomitanti o farmaci fotosensibilizzanti, caratteristiche del pelo (colore, diametro del fusto, densità pilifera), come pure settare correttamente le macchine.

  • q-iconDEVE BRUCIARE IL PELO?

    L’obiettivo della foto depilazione non è assolutamente quello di bruciare i peli (basterebbe un accendino a tal scopo!), ma semplicemente di utilizzarli per portare il calore al bulbo che si trova alla base del follicolo pilifero. La matrice, questo è il termine esatto, è la responsabile della continua ricrescita dei peli ma, se si riscalda in modo opportuno si disattiva per molto tempo a volte anche in modo definitivo.
    I diodi laser defocalizzati solo in casi rarissimi possono lasciare i peli bruciati, e in questo caso lo spiacevole odore “di arrosto” è quasi sempre dovuto ad una non corretta operatività. ( allontano il cristallo dalla pelle invece di fare pressione sulla pelle, rimango fermo sulla zona invece di scorrere..) Ma invece di considerare questo come un punto di forza, a volte, a causa proprio di questa credenza, viene preso come un punto di debolezza del dispositivo.

  • q-iconIL PELO CADE SUBITO?

    Rassicuro l’utente dicendo che i peli in fase anagen trattati con il laser cadranno a partire dal decimo quattordicesimo giorno, quando il bulbo colpito ha completato il processo di disattivazione. Il pelo che cade subito è un pelo “carbonizzato” un pelo che ha assorbito talmente tanta energia che molto spesso non è riuscito a veicolarla al bulbo; in conclusione, il pelo che cade subito non è sinonimo di efficacia del trattamento. Sul risultato
    finale influisce la fisiologia e altre predisposizioni ereditarie del paziente, nonchè la capacità e l’esperienza dell’operatore . I peli silenti, seppur trattati, non cadranno e richiederanno delle sedute successive. Il ricorso ad una ceretta non può in alcun modo peggiorare la situazione (la cute deve tuttavia essere integra e non
    avere bruciature o arrossamenti post-laser). In ogni caso è preferibile che i peli silenti che vengono estirpati con la ceretta abbiano il tempo di ricrescere per la seduta laser successiva, altrimenti questa risulterà inefficace.

  • q-iconIL MECCANISMO

    I peli vengono originati dal cosiddetto follicolo pilifero, una struttura anatomica della pelle che costituisce la vera e propria radice del pelo stesso. Il follicolo genera strati filamentosi di cheratina, una particolare proteina che si sposta progressivamente verso gli strati superiori della pelle e si addensa in cellule, note come cornee, che morendo acquisiscono una consistenza dura e fibrosa, a scaglie.

    Il pelo è caratterizzato da un proprio ciclo vitale che è possibile riassumere in tre fasi distinte:
    – La fase ANAGEN, ossia il momento della formazione e crescita attiva del pelo
    – La fase CATAGEN, durante la quale la crescita del pelo cessa.
    – La fase TELOGEN, cioè la vecchiaia del pelo, che resta appeso al follicolo in attesa di essere espulso dal follicolo e dunque cadere.

    Il diverso aspetto dei peli sulle varie zone cutanee del corpo dipende proprio da una differente proporzione di queste tre fasi:
    sulla testa e nella zona della barba maschile il 70% dei peli è in costante fase anagen mentre il 30% in fase telogen, e questo spiega come mai la lunghezza dei peli di queste zone raggiunge lunghezze particolarmente sviluppate.

    Nella zona pubica, ascellare e mammaria queste percentuali appaiono invertite, mentre nelle zone
    dove i peli sono più corti (arti superiori ed inferiori) i peli in fase telogen raggiungono l’80% del totale.
    Qualsiasi trattamento estetico di fotoepilazione deve tenere in massima considerazione queste nozioni di base
    perché l’utilizzo del laser è efficace esclusivamente nella fase anagen in cui i bulbi sono pieni di melanina e vicini alla matrice per poter trasferire il calore accumulato.


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